Il decreto legislativo 81/2008, all’allegato IV, al paragrafo 1.9.1, “areazione dei luoghi di lavoro chiusi” prevede che, se sono utilizzati impianti aeraulici (condizionamento dell’aria o ventilazione meccanica), gli stessi devono essere sempre mantenuti funzionanti. Gli stessi, poi, devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori, al fine di permettere che questi respirino aria salubre nei luoghi di lavoro.
La norma UNI 10339, ci fornisce una definizione di qualità dell’aria legata essenzialmente al fatto che non debba contenere contaminanti noti in concentrazioni tali da arrecare danno alla salute e causare condizioni di malessere per gli occupanti.
I contaminanti, contenuti sia nell’aria di rinnovo che in quella ricircolata, sono gas, vapori, microrganismi, fumo e altre sostanze particolate». L’aria, secondo la norma UNI è classificata quindi secondo diversi “livelli di qualità” in base alla quantità di sostanze inquinanti presenti al suo interno.
La pulizia, l’igiene, l’efficienza e la manutenzione degli impianti areaulici e di climatizzazione influenzano la salute degli occupanti degli edifici, causando spesso attacchi influenzali e malessere.    Proprio per questo è importante rivolgersi ad una seria Azienda di Facility Management, quale Ecomm srl, che sappia  dare un supporto alle Aziende che utilizzano impianti aeraulici nelle loro strutture, affinchè compiano tutti gli sforzi necessari per mantenere i rischi per la salute degli occupanti ai livelli più bassi possibili.