Una delle sfide più complesse che affrontano le Aziende di Facility Management come Ecomm srl è quella legata alla Pulizia e Disinfezione delle Strutture Sanitarie, siano esse Cliniche od Ospedali.

Uno dei problemi iniziali da affrontare è che comunemente si è portati a definire termini quali Pulizia, Sanificazione e Disinfezione in modo confuso, a volte come sinonimi, mentre in particolari casi si ha la tendenza a definire come pulizia anche stadi di igiene più avanzati.

In realtà ciascuno di questi concetti porta significati tecnici ben precisi e dovrebbe essere utilizzato in modo corretto e consapevole.

Occorre quindi fare chiarezza nei termini:

  • La Sanificazione è un intervento mirato ad eliminare qualsiasi batterio ed agente contaminante, rendendo l’ambiente sano per la vita delle persone. Si parla quindi di Piani di Sanificazione come l’insieme delle operazioni di Pulizia e Disinfezione (ove necessaria) che si effettuano, utilizzando macchinari, prodotti chimici detergenti o disinfettanti, per riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili ed ottimali che dipendono dalla destinazione d’uso degli ambienti interessati.

    Nelle operazioni di Sanificazione rientrano anche gli interventi di Disinfestazione e Derattizzazione atti ad allontanare o eliminare animali infestanti e parassiti dagli ambienti.

  • La Pulizia è l’insieme delle operazioni manuali o meccaniche, con l’utilizzo di acqua e sostanze detergenti (detersione), che occorrono praticare per rimuovere lo sporco visibile di qualsiasi natura (polvere, grasso, liquidi, materiale organico) da qualsiasi tipo di ambiente, superficie o macchinario. E’ un’operazione preliminare ed è indispensabile ai fini delle successive fasi di disinfezione.

  • La Disinfezione è una misura, preceduta dalla Pulizia, atta a ridurre tramite uccisione, inattivazione o allontanamento/diluizione, la maggior quantità di microrganismi quali, batteri, virus, funghi o spore, al fine di controllare il rischio di infezione per persone o di contaminazione di oggetti o ambienti. Essa consiste nell’applicazione di agenti disinfettanti, chimici o fisici, che sono in grado di ridurre il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare.

  • A questi termini si aggiunge la Sterilizzazione, intesa come il risultato finale di un processo che grazie all’avanzare della tecnologia, tende a garantire la condizione in cui la sopravvivenza dei microrganismi è altamente improbabile. Una popolazione di oggetti è considerata sterile se un oggetto su un milione è contaminato. Un materiale viene definito sterile quindi, se il SAL (livello di sicurezza di sterilità) è inferiore a 106; cioè quando le probabilità di trovarvi un microrganismo sono inferiori ad una su un milione (fonte definizione Wikipedia).

LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI

Nella progettazione degli interventi di pulizia, disinfezione e sterilizzazione di Strutture Sanitarie, le moderne aziende come Ecomm srl hanno gli strumenti per individuare le diverse tipologie di ambiente, in modo da attribuire il giusto livello di servizio ed evitare sia problematiche legate al rischio infezione, sia inutili maggiori costi per interventi sovradimensionati.

La predisposizione, per ogni ambiente, delle corrette procedure di pulizia/disinfezione, prende il nome di Piano di Sanificazione, essenziale per la sicurezza igienico – sanitaria degli ambienti.

Esso comprende tutti i trattamenti, di Pulizia e di Disinfezione, necessari per rendere una superficie pulita, sia Fisicamente (assenza di sporco visibile), sia Chimicamente (assenza di residui di sostanze nocive compresi detergenti e disinfettanti), sia Microbiologicamente: (assenza di microrganismi patogeni (dannosi) e riduzione della carica batterica totale).

Per quanto riguarda gli interventi di Pulizia, che riguardano l’asportazione dello sporco visibile tramite sistemi meccanici e mediante l’uso di detergenti, possiamo suddividere questi ultimi in tre classi, che devono essere usati per diverse tipologie di sporco: detergenti acidi hanno la capacità di rimuovere lo sporco secco come calcare, ruggine, calce, mentre detergenti alcalini o basici sono solventi dello sporco grasso, in alcuni casi, per evitare di rovinare superfici delicate si ricorre a detergenti neutri, ad esempio applicati nella pulizia dei pavimenti.

Alla pulizia deve seguire inevitabilmente una prima fase di risciacquo, se necessario, per la rimozione dei detergenti e per procedere poi alle successive operazioni di disinfezione. La frequenza delle operazioni di pulizia dovrebbe essere correlata al tipo di utilizzo che si fa di un ambiente e comunque negli ambienti di lavoro le operazioni ordinarie non dovrebbero avere una frequenza inferiore a quella giornaliera.

Gli interventi di Disinfezione consistono nell’applicazione di prodotti disinfettanti, registrati al Ministero della Sanità Italiana, oppure di macchinari, che sono in grado di ridurre significativamente la carica batterica presente su oggetti e superfici, non arrivando mai a livello SAL < 106, come per la condizione di sterilità.

Bisogna sempre ricordare che tali prodotti sono generalmente considerati contaminanti chimici per cui il risciacquo è fondamentale per evitare problemi di contaminazione chimica, alcuni formulati non richiedono il risciacquo del prodotto unicamente per la concentrazione bassa degli attivi.

La frequenza delle operazioni di disinfezione e delle altre operazioni comprese nella sanificazione ambientale devono essere programmate in base alla destinazione d’uso dell’ambiente ed è sempre necessario prevedere interventi straordinari di disinfezione anche a seguito di situazioni di emergenza o di aumento dell’attività lavorativa.

Altre forme di Sanificazione

E’ possibile ottenere una corretta Sanificazione utilizzando, dopo una attenta pulizia, anche detergenti sanificanti (non registrati al Ministero della Sanità Italiana), ma questi, secondo Noi di Ecomm srl, non garantiscono un risultato adeguato in ambienti sensibili come le Strutture Sanitarie.

Ulteriori forme di Sanificazione sono quelle legate all’utilizzo dell’ozono: è una sostanza conosciuta principalmente per il suo importantissimo ruolo nell’equilibrio ecologico, in quanto assorbe la maggior parte delle radiazioni ultraviolette provenienti dal sole, impedendo loro di raggiungere la superficie terrestre. È un gas instabile che viene prodotto sul posto da generatori in grado di saturare gli ambienti e che grazie al suo potere ossidante, a seguito di saturazione dell’ambiente e con tempistiche di circa 20/30 minuti, è in grado di eliminare il 99,98% dei microrganismi presenti comprese muffe, e alcuni parassiti come gli acari, abbattendo anche i cattivi odori all’interno dell’ambiente.

In particolari ambienti, dove il rischio che si sviluppino patologie, anche contagiose, è estremamente alto, come ad esempio ambulanze o mezzi di soccorso in genere, si utilizza la Sanificazione con erogatori di aerosol. Anche in questo caso, la tecnica è molto semplice ed ha un elevato potere sanificante: attraverso un apparecchio aerosolizzatore si immette nell’aria un aerosol secco che non bagna le suppellettili e non forma patine, uccidendo virus e batteri.

Indipendentemente dalle tecniche utilizzate per arrivare alla sanificazione di un ambiente, è importante ribadire l’importanza di un concetto: la sanificazione deve diventare un’attività consueta e routinaria. Laddove infatti non si intervenga ad intervalli regolari si corre il rischio di una infezione batterica che se non trattata adeguatamente può portare alla successiva moltiplicazione dei batteri.

È importante quindi attuare tutte le misure di prevenzione con interventi di pulizia/disinfezione regolari e con un monitoraggio costante in modo che gli ambienti abbiano la garanzia della totale salubrità.